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salvatore acunzo

Occupation

       Engineer Acunzo Salvatore

Benvenuti nel Blog di Salvatore Acunzo @@@@@@ AHI NAMA'
01/09/2009

BELLEZZA E FASCINO

BELLEZZA E FASCINO

Bellezza e fascino non sono sinonimi : sono due straordinarie e differenti doti che non sempre caratterizzano lo stesso individuo; ma, quando sono complementari in una stessa persona, sicuramente quella lascerà indelebili tracce di sé negli occhi e nel cuore di chi lha incontrata.

La bellezza è una qualità del corpo; è, in un certo senso, oggettivamente valutabile perché la si misura, pur se inconsapevolmente, su canoni che vengono da lontano, dai modelli estetici proposti.
Poiché la bellezza reale è effimera, effimeri ne sono i canoni di valutazione : oggi è la moda che decreta chi è bello e chi non lo è.
nella nostra società è sempre impellente il bisogno di novità ed i volti nuovi su cui faticosamente si è modellato il look di migliaia di persone desiderose di sembrar belle, diventano troppo presto obsoleti.

Ben diverso è il valore del Fascino. Tanto per cominciare non è una qualità del corpo e perciò non è percepibile solo con gli occhi.
Se si accompagna alla bellezza, il fascino la esalta; se è dote di chi non è bello, ne cancella i limiti fisici mentre la stessa bellezza, priva del fascino, resta, in qualche misura, imperfetta perché, attraverso gli occhi, non porta molto al cuore o alla mente.
E una qualità che attiene all'intelligenza più che alla fisicità e si manifesta attraverso gesti, atti, modi, sguardi, sorrisi, parole: è l'espressione di tutta la forza della personalità di cui il corpo è il contenitore .

Anche il mistero è una componente del fascino: un bellissimo corpo esposto in tutto il suo smagliante splendore è sicuramente un bel vedere, sicuramente suscita straordinarie sensazioni, ma sono certamente più intense le emozioni che nascono dall'immaginare e poi dallo scoprire un bellissimo corpo suggerito, ma non esposto.

E evidente che, se parliamo di fascino, parliamo di una dote che vive ed a volte sopravvive a chi la possiede, ma parliamo anche di una dote che si potrebbe acquisire.
La base del fascino è la Personalità ed i bei manichini non hanno fascino neanche se hanno le sembianze di Davide o di Venere.


17/05/2009

HO PERSO UN ' AMICA

Ho perso un’amica
con la quale parlavo,
ho perso un’amica
con cui mi confidavo.
Ho perso un’amica
a cui volevo bene
che faceva passare
tutte le mie pene.

Ho perso un’amica
Che mi faceva sognare,
che mi ha anche
insegnato ad amare.
L’ ho persa e vorrei
che tornasse
perché senza lei
è come se il mondo cascasse.

E’ questa la fine
di una piccola storia
che vorrei non restasse senza memoria
dal momento che a me
ha portato un sorriso e la gioia.
Una storia che
non dimenticherò mai
perché senza lei
sono in un mare di guai!


16/03/2009

raccolta

La notte non è eterna

Diceva la Luna al Sole

Un giorno o l’altro

La vita si Illumina


Il freddo non è eterno

Diceva l’Inverno a l’Estate

Un giorno o l’altro

Il Cuore si Riscalda

30/12/2008

Degli uomini eccezionali

"C’è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali”
 
Paolo Borsellino
16/12/2008

P.O.D. GOODBYE FOR NOW

Traduzione Goodbye For Now

Artista: P.o.d. (Payable On Death)
Titolo: Goodbye For Now
Titolo Tradotto: Addio Per Ora

Riesco ancora a vedere la luce alla fine del tunnel
splende attraverso i tempi bui, anche
quando perdo la testa.
ma è come se nessuno al mondo stesse ascoltando,
e sembra che io non prenda nemmeno le giuste decisioni
cammino accompagnato dalla stessa foschia
sono ancora intrappolato nelle mie stesse strade
sto perdendo tempo in questi giorni strani
ma in qualche modo io saprò sempre
quali sono le cose giuste da dire.

non so che ore sono
o chi è la persona che devo incolpare per questo.
riesco a credere a quel che vedo?
e come fai a sapere da quale parte soffia il vento?
perchè io riesco a sentire tutto ciò
che mi circonda, sono perso nel suono
e proprio quando penso di saperlo, lei va via

addio per ora, addio per ora (così a lungo)
addio per ora, non sono il tipo
che dice "te l'avevo detto"
addio per ora (così a lungo)
penso che la parte più difficile del tenere duro
sia lasciare andare via tutto
quando canteremo una canzone nuova? una canzone nuova.

sto ancora sorridendo ai giorni che passano
e come mai nessuno sa mai i motivi?
li sotterrano in profondità
in modo che tu non riesca a vederli.
se ti piaccio, chi indossa
un cuore spezzato nella tua manica?
dolori e battaglie che tu conosci così bene
il tempo non racconterà nè l’uno nè l'altro
non sono il tipo che dice "te l'avevo detto"
penso che la parte più difficile del tenere duro
sia lasciare andare via tutto

non so che ore sono
o chi è la persona che devo incolpare per questo.
riesco a credere a quel che vedo?
e come fai a sapere da quale parte soffia il vento?
perchè io riesco a sentire tutto ciò
che mi circonda, sono perso nel suono
e proprio quando penso di saperlo, lei va via

addio per ora, addio per ora (così a lungo)
addio per ora, non sono il tipo
che dice "te l'avevo detto"
addio per ora (così a lungo)
penso che la parte più difficile del tenere duro
sia lasciare andare via tutto
quando canteremo una canzone nuova? una canzone nuova.
quando canteremo una canzone nuova? una canzone nuova.

e tu puoi cantare fino a che non ci sono più canzoni
e io posso urlare fino a che il mondo diventi sordo
per ogni parola non detta, tu avresti dovuto
prenderti il tempo per leggere i segni
e capire cosa significavano
in qualche modo tutti si sentono soli
quindi se il fardello è il mio
allora posso portare il peso da me
se la gioia arriva davvero durante il giorno
allora mi distenderò e aspetterò
il nuovo sorgere del sole.

addio per ora, addio per ora (così a lungo)
addio per ora, non sono il tipo
che dice "te l'avevo detto"
addio per ora (così a lungo)
penso che la parte più difficile del tenere duro
sia lasciare andare via tutto
quando canteremo una canzone nuova? una canzone nuova.
quando canteremo una canzone nuova? una canzone nuova
 
15/12/2008

Solo Lei Ha Quel Che Voglio

Tormento:
So di esser pronto ed è gia da un po'
che ci penso ma è tutto quel che so

Denny Losito:
Che sto bene con lei ma non capisco

Tormento:
cosa intende fare
dove vuole arrivare
non mi ha mai visto prima
ma ora al mondo
ci siamo solo io e lei

Danny Losito:
Babeee Babeeee

Tormento:
La conosco da un minuto
l'ho appena trovata e gia l'ho perduta
resta una sconosciuta
un mistero e chissa se è vero

Danny Losito:
Quel che i suoi occhi mi stanno dicendo di lei

Tormento:
io lo spero e sta volta è per davvero

Danny Losito:
E' tutto questo perche se vuoi lo so
puo lasciarsi andare l'accompagnero
e domani ti giuro che me ne andro
puo lasciarsi andare l'accompagnero
e poi ti giuro che spariro

Rit:
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando

Tormento:
Questa notte potrei darle il mondo
potrei darle tutto cio che cerca cio di cui ha bisogno
quindi molla il tipo che è con te o mi perderai
potresti non rivedermi mai piu'

Danny Losito:
Non si sa mai

Tormento:
non so cosa sta rischiando
pensa che stia scherzando
ma sono io cio che sta cercando
No di sicuro l'uomo che è con lei perche questa serata
spero l'abbia solo accompagnata
Mi servon 2 minuti ma ti assicuro che verra'

Danny Losito:
e questa notte durerà un eternità

Tormento:
il mondo gira solo perche' ora c'è lei

Danny Losito:
solo

Tormento:
per il suo sguardo che mi fa prendere il volo

Danny Losito:
Ohhhh

Tormento:
la conosco appena e gia vivo per ogni suo respiro
ti giuro non ti prendo in giro mentre l'ammiro

Danny Losito:
mi accorgo quanto sia stupenda
e hai sbagliato se pensi che mi arrenda

Rit.
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando

Tormento:
Il mio intuito mi ha spinto e solo ora capisco perche
come un druido ho il fluido che fa per lei
non conta quanto sia durato
ma che sia stato qualcosa per cui vale la pena di aver vissuto

Danny Losito:
E Quindi lascio che la storia abbia il suo corso naturale
ma ti prego fammi capire perche sto male

Tormento:
Perchè So che domani io mi svegliero'e saro' ancor
del suo profumo intriso dal suo sorriso inciso
ma io saro' con la mia donna e lei con il suo uomo

Danny Losito:
Visto che ho scoperto che l'unica lei è la sola
Visto che ho scoperto che l'unica lei è la sola, la sola

Rit.
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
Solo lei ha quel che voglio
e sono io cio che sta cercando
02/12/2008

cuozzi e vrenzole

Vrenzole e cuozzi

Al fine di evitare spiacevoli incontri e contrastare il fenomeno, la redazione di SUPERQUARK, sta inviando il seguente rapporto sul  fenomeno 'VRENZOLE E CUOZZI'.

LA VRENZOLA...
 
Numerose tesi si stanno affrontando sullo studio della vrenzola, per il momento
la dottrina è unanime nel riconoscere le seguenti conclusioni...
La vrenzola è un animale abbastanza comune e la si può riconoscere da:
1)scoppiettio del chewingum (gomma da masticare)
2)rumore dei tacchi (simile al rumore degli zoccoli dei cavalli)
3)colore del viso non naturale(mulatto non uniforme a causa dell'abuso di abbronzanti e cosmetici, oppure rosso fuoco per la lampada appena fatta)
4)capelli tinti (nero corvino,biondo sciacquato,rosso ruggine)
5)vestiti con colori sgargianti ke scimmiottano la pacchianeria di Cavalli
6)linguaggio colorito,diretto,scomposto,superiore agli 80 decibel e molto volgare.
 
Recenti studi sull'incontro delle vrenzole hanno rivelato altri elementi interessanti sulla specie che così riportiamo...
Le vrenzole quando si incontrano si complimentano a vicenda:'Uaaa mm'stai bell staser'; riferendosi chiaramente
al loro look. Si tratta di un rito preparatorio all'atto dell'uscita, in modo da caricarsi per la serata.
I temi di discussione sono:vestiti, ragazzi (sui motorini o in macchina perchè se stanno a piedi nn li guardano nemmeno) esclamando'Uaaa comm er frisk killu mezz!'.UOMINI E DONNE di Maria de Filippi ...e cosa hanno fatto la sera prima,
magari qualche avvenimento in particolare tipo una posteggia subita e  un avances fatta dal cuozzo di turno.

Abbandoniamo ora lo studio del sesso femminile per esaminare quello maschile:
IL CUOZZO...
 
Principale fonte di aggiornamento dell'Accademia della Crusca napoletana, la variante maschile della vrenzola è riconoscibile dai seguenti tratti distintivi:
1)Incedere ciondolante (nessun altro essere umano abbisogna di + spazio per camminare).
2)Olezzo percepibile a metri di distanza provocato dalle taniche di profumo utilizzate a volte senza lavarsi, direttamente sul sudore della giornata di lavoro.
3)Capelli affogati in ettolitri di NATURALGEL. oppure fonati, o ancora con un cappello.
4)Capi firmati possono alternarsi a pezze orribilanti nella fenomenologia della moda cuozza: la SILVER è cmq INDISPENSABILE!
 
I CUOZZI usano parlare tra loro a voce altissima e sguaiata:non è ancora chiaro se cerchino di apparire +ignoranti e volgari possibile per dimostrare virilità oppure xkè lo sono davvero fino in fondo, è cmq certo ke in presenza di vrenzole la dose di volgarità e potenziale violenza aumenta vertiginosamente!

Diversamente da quello che si pensava all'alba della CUOZZOLOGIA studi recenti hanno dimostrato che il modello dell'auto sulla quale viaggia può variare; il CUOZZO può infatti appartenere a qualunque classe sociale: questo rende il fenomeno molto +pericoloso. Ciò ke lo distingue è invece la musica del neomelodico + in voga, che stona nonostante i finestrini chiusi, oppure a tutto volume con i finestrini aperti per farsi notare; sgommate pericolose per dimostrare la propria abilità alla guida nel 'Gran premio' del comune napoletano di turno e insensate poderose accellerate per superare un auto che viaggia tranquilla sulla destra(i casi + gravi possono arrivare a farsi raggiungere dall'auto superata per risuperarla!).
 
Cercare di parlare con un CUOZZO è del tutto inutile: non vi capiràmai, accompagnerà soltanto i vostri sforzi annuendo sicuro di sè con la testa e afferrando l'ooposto di quello ke dite.
 
Oltre alla strada, il luogo dove è +probabile incontrare un CUOZZO è una paninoteca: rigorosamente con le mani in tasca è solito ordinare un panino 'resuscitamorti' durante l'ordinazione del quale cambierà la parola 'porchetta' in 'pokkett'.
 
Raggiante esce di casa; si muove in gruppo o con altri suoi simili, tutti pronti all'attacco.
 
Esaminiamo ora il momento fondamentale dell'approccio (o POSTEGGIA) in lingua autoctona.
Le seguenti sono alcune tecniche su come attaccare la preda:la VRENZOLA.Hanno luogo preferibilmente il Sabato sera nel rito della passeggiata a Mergellina (Margllin) (NA).

Il cuozzo si avvicina con la macchina o con il motorino
'we friskezz hai visto ke hai fatto?me sfunnat a makin....'
La vrenzola:'KE?!?'
Lui:'sei uno skianto'
(tipica espressione cuozza)
Il cuozzo:'scusa vieni dal kosovo?'
La vrenzola:'no perchè?'
Il cuozzo:'wa si proprij a guerr! Te lo verresti a fare un giro cn me?'
La vrenzola:'dove mi porti?'
Il cuozzo:'t'port a sperdr!!'

Adesso vediamo alcune tattiche per trarre nel tranello la preda
 
'scusa sei fidanzata?'nn fa nient nun so gelus!
'scusamelo ti pozzo canoscere?'
 
Adesso la femmina che cerca di catturare la preda..
lui-ij e te amma ascì assiem
lei-e pkkè?
lui-secondo me tenimm'coccos in comune!!l
lei-ah..pur a te t'piac ò cazz??
 
Alla fine escono 2, 3 sere per una settimana poi il cuozzo soddisfatto,visto che la vrenzola è un animale abbastanza facile,
la lascia e torna all'attacco.
E  la vrezola prima si vanta con le sue amiche per le sere trascorse con il cuozzo
 
e incosciamente pensa alla figura di merda per essere stata piantata in asso
Dopo un pò di tempo fà 'una capa tanta alle amiche dicendo:
marò a rò stà l'ammor mij,ma quant er frisck aier,tesò(rivolgendosi all'amika)
ma sekondo te ritorn...??
 
E così va avanti la storia finchè non si presenta un altro cuozzo...e la vrenzola:
 'E' addà skiattà chillu scfaccimm'

02/08/2008

la preghiera del pendolare

La preghiera del pendolare

So’ ‘e cinche d’a matina
e già me trovo ccà
a’ stazione ferroviaria
pronto a ghi’ a fatica’!

Si’ faccio ‘o pendolare
nun è pe’ volontà
pecchè ‘o lavoro a Napule
è difficile a truva’!

A nu binario muorto
ce sta nu treno fermo:
è proprio na schifezza:
ma vuo’ vede’ che è ‘o nuosto?

Domando a un ferroviere:
- Partimmo nuje cu chisto?
- Non vi so dire niente
sono arrivato adesso!

Mo’ chiamo al dirigente
Vediamo se lo sa!
- E’ ‘a solita canzone
ca sent’ogne matina!

Passa mezz’ora ancora:
- Ci sono novità?
- Qualche minuto solo
forse si partirà! -

Faccio ‘a preghiera mia
rivolta a San Gennaro
spero ca me da’ ‘a forza
e nun me fa’ ‘ncazza’!

Ed ecco all’improvviso
me pare nu miracolo
da ’o rrusso scatta ‘o vverde
‘o ‘i llocco mo’ partimmo!

Un attimo, un momento!
- ‘o Capotreno dice -
‘e pporte nun funzionano!
Cuntrolla ‘sta motrice!

E’ fatta ‘a prova ai freni?
Ce vonno ‘e batterie! –
‘O ‘i lloco già ‘o sapevo
partimmo c’’o ritardo.

N’ata jurnata amara s’è appriparata già:
ma, caro San Gennaro,
che fai? M’hê abbandunato?
Vuo’ che ‘a preghiera mia io ‘a rivolgo a n’ato?

-Guaglio’ io nun ce ‘a faccio!
Ma che te pozzo fa’?!
Pur’io me so’ stancato,
‘o ssaje tengo n’età!

Miracoli ne ho fatti,
ma proprio tanti assai
aggio fermato lava,
colera e pestilenza

sulo cu sti fetiente nun ce sta niente ‘a fa’!
Devoto pendolare, capisco ‘a volontà
t’aize ogne matina…vulisse i’ a fatica’!
ma cu sti Ferrovie, ce avimm’’a rassigna’!

Vincenzo Esposito

03/09/2007

Peto Loffa Scorreggia

Chi di voi non ha sentito mai l irrefrenabile desiderio?

Tutti si mettono vergogna....ma dopo aver compiuto il misfatto un bel sorriso o magari una fragorosa risata tra amici spunta sul viso di ognuno......io ho preferito conservarla  XD quindi ecco a voi :

   Peto in bottiglia sigillata   

Definizione Peto

La flatulenza è una miscela di gas (prodotta dai batteri simbiotici e dai lieviti che vivono nel tratto gastrointestinale dei mammiferi) e di particelle aerosolizzate di feci rilasciata sotto pressione attraverso l'ano con un caratteristico suono e un odore sgradevole.

Il rumore comunemente associato alle flatulenze è causato dalla vibrazione dell'apertura anale. Il suono varia a seconda della tensione dello sfintere e della velocità del gas espulso e anche per mezzo di altri fattori come l'umidità e la quantità di grasso corporeo.

La flatulenza giunge all'ano con lo stesso meccanismo delle feci, causando una sensazione simile di urgenza e disagio.

Come normale funzione del corpo, l'emissione di flatulenze è un importante segnale di normale attività intestinale e non deve essere fonte di vergogna. Non vi è nessun danno nel trattenere le flatulenze. La flatulenza non è velenosa, è una componente naturale dei vari contenuti dell'intestino. Comunque, può svilupparsi del disagio dovuto all'accumulo della pressione dei gas. In teoria, trattenendo le flatulenze si può verificare una distensione patologica dell'intestino che può condurre alla stipsi.

!!!QUINDI NON VI TRATTENETE!!!!

PERò ODORARE A PICCOLI INTERVALLI ONDE EVITARE EFFETTI COLLATERALI(allucinazioni,nausea)

da usare anche come condimento segreto di insalate per il vostro acerrimo nemico

 PRODOTTO NON OGM

 

16/01/2007

come defecare in un bagno pubblico

Sottotitolo alla Focus: Quattro mura, una tazza, qualcosa di cui sbarazzarsi. Pochi ingredienti per una delle abitudini più diffuse: fare la cacca. Fuori casa.

Nel corso della mia vita non ho mai incontrato nessuno (ma proprio mai) che dicesse di sedersi sulla tazza di un bagno pubblico così come fa su quella di casa sua. A mio avviso le principali spiegazioni sono tre:

  1. Nessuno osa sedersi per paura di beccarsi qualche malattia
  2. Nessuno osa dichiarare pubblicamente che si siede su quella tazza
  3. Nessuno è mai sopravvissuto abbastanza a lungo per poterlo raccontare

Qualcuno potrebbe rimetterci la pelle. Ho il dovere civico di fare un post sull’argomento.

Nota per i bambini fino ai 24 mesi che stanno leggendo: BAMBINI, NON FATE QUELLO CHE LEGGETE IN QUESTO POST: POTRESTE CADERE NEL CESSO!

Ci sono fondamentalmente tre scuole di pensiero sul “sedersi” e sono le seguenti:

scuole-di-pensiero-water.gif
(Sì, mi sono improvvisato vignettista. Come si dice, un’immagine vale più di mille parole)

Per scendere nei dettagli ci serviremo di alcuni vecchi filmati in bianco e nero. Trattandosi di riprese amatoriali la qualità non è delle migliori.

1) LA SOSPENSIONE:

TELECAMERA NASCOSTA
sospensione.gif

E’ una delle tecniche più diffuse. E’ anche l’unico momento della mia vita in cui faccio un po’ di ginnastica. Come vedete, consiste nel rimanere col fondoschiena sospeso in aria. Difficoltà principali: mantenere l’equilibrio, fare in fretta, centrare la tazza, NON TREMARE.

2) LA RANA:

TELECAMERA NASCOSTA
rana.gif

Consiste nell’usare una tazza normale come se fosse quella di un bagno turco (come se si facesse la cacca a terra). Si sale con entrambi i piedi sui bordi e ci si rannicchia. Solo per veri esperti. Vediamo che l’uomo nel filmato riesce a mantenere un buon equilibrio mettendo le mani sotto il mento. Se avete qualcosa nelle tasche dei pantaloni preparatevi a infilare la mano nella tazza. Anche se sembra figa la sconsiglio vivamente perchè è molto pericolosa. Se il vaso cede o scivolate a causa dei liquami (bleah!) potete farvi male sul serio. E a chi di noi piacerebbe essere soccorso coi pantaloni abbassati nel bagno di un autogrill? Be’, a pensarci bene forse a me…

3) LA MUMMIA:

TELECAMERA NASCOSTA

mummia.gif

Come vedete, chi usa la tecnica della mummia è sempre molto rilassato. In molti casi aiuta il deflusso leggendo un bel quotidiano. Come riesca a rimanere tranquillo mentre è seduto sulla Beverly Hills dei batteri non ci è dato saperlo. Non metto in dubbio che non siano brave persone, ma se vi offrono la mano non stringetela. Se non si dovesse capire dal filmato, la tecnica consiste nel mummificare con la carta igienica il tarallo del water. La usano le stesse persone che rivendicano la foresta amazzonica (sì, per farne carta igienica però).

Passiamo adesso a un altro aspetto molto importante e spesso sottovalutato e cioè:

IL BIDET ISTANTANEO

Ha una forte componente educativa: è lì a ricordarti che prima o poi devi fare i conti con le tue azioni. Il BIDET ISTANTANEO è quello schizzo d’acqua (e non solo), detto anche impropriamente rinculo, che ti colpisce il fondoschiena quando lasci cadere nella tazza il pranzo di qualche giorno prima. Con la sospensione e la rana è quasi una sicurezza. Se non lo trovate rinfrescante e volete eliminarlo mettete un pezzo di carta igienica al centro del bersaglio prima di usarlo:

water.jpg

In questo modo avrete anche effetti collaterali interessanti. Ad esempio annullerete il PLOCK! e nei bagni pubblici è una gran cosa visto che spesso sono aperti da tutti i lati (a proposito, stanno esagerando. Tra poco dovremo farla dietro la porta di un saloon del vecchio west). Un altro effetto è quello di eliminare la sgommata ma non credo che in questa circostanza ve ne freghi molto.

Se poi, oltre al PLOCK!, volete eliminare TUTTI i rumori e minimizzare la puzza tirate lo sciacquone DURANTE il fatto. Ci vuole un po’ di allenamento per i tempi ma il risultato è eccezionale. E’ utile anche quando andate in bagno in appartamenti non vostri e non volete lasciare un brutto ricordo. Io lo faccio anche a casa mia perchè mi dà un maggiore senso di pulito. E vaaai col consumismo!

UN’ULTIMA NOTA

Se non vi siete portati un pacchetto di fazzoletti di carta è probabile che vi troviate a combattere con ricevute fiscali o che improvvisiate un bidet nel lavandino. Dio ci liberi da questa immagine. Se invece doveste trovare inspiegabilmente un bel rotolo di carta igienica e avete intenzione di afferrarlo mettendo le dita all’interno, tanto vale che uscendo diate una leccata alla maniglia. Il rotolino di cartone viene toccato da tutti DOPO aver fatto i propri bisogni e PRIMA di lavarsi le mani. Ha analogie con altri tipi di buco. Dovrete prenderlo dalla parte esterna senza stringerlo troppo e farlo scorrere mentre tirate la carta con l’altra mano. Così:

srotolo.jpg

Di cose da dire ce ne sarebbero tante altre e mi scuso se ho illustrato troppe banalità ma se anche una sola di queste servirà a qualcuno per uscire dal tunnel dei cessi pubblici il mio post avrà avuto senso.

Un saluto di cuore a tutti. Adesso però andate a cacare.

07/01/2007

Le donne

 Le donne ecco come le si possono classificare:

La Fighetta:

La categoria delle fighette, è composta essenzialmente da ragazze, in genere giovani (17-21 anni), che se la portano a spasso ridendo e scherzando con uno stuolo di amiche, in genere fighette anch'esse. La fighetta non si caratterizza per una particolare bellezza: essa semplicemente è un tipo che sembra disponibile, da come si comporta, salvo poi rivelare un carattere da vera rompicoglioni nel momento in cui l'approccio diviene piu esplicito...

La Gnocca:

La classe delle Gnocche è composta da elementi di sesso femminile con elevato grado di attrazione. Caratatterizzata di solito da forme assai piacevoli, è solita vestirsi in modo vistoso, gradevole e si distingue per i suoi modi sensuali e spigliati. Caratteristica fondamentale della gnocca è il tirarsela quel tanto che serve per fare passare la voglia, ai comuni mortali non dotati di conto corrente a 10 cifre, di tentare un approccio, adducendo la solita frase "Naaa...se la tira troppo..."

La Cozza:

Estremamente diffusa, la categoria delle cozze è composta da esemplari di sesso (forse) femminile che poco hanno di umano e molto di celenterato...
La cozza ha peso variabile, non necessariamente eccessivo, ma in caso di peso "normale", l'assenza di grasso non ne pregiudica l'appartenenza alla classe, dato che normalmente le sue forme assomigliano piu a quelle di un coccodrillo che di una donna. Non di rado, la cozza, pur di darsi un tono, se la tira come e piu della Gnocca, ottenendo come risultato una progressiva migrazione verso la categoria delle Brutte Zitelle Scassacazzi.

La Figa Standard:

Categoria molto apprezzata, quella delle fighe standard è una famiglia di medio-bassa diffusione, composta essenzialmente da esemplari con alcune caratteristiche peculiari (o belle tette o bel culo, o altro..), ma in ogni caso di aspetto piacevole, discreta disponibilita al dialogo e grande versatilita morale.
La Figa Standard si accompagna spesso ad una o piu Cozze, con le quali intrattiene rapporti di amicizia profonda, certa dell'assoluta impossibilita di una qualsiasi forma di concorrenza sessuale da parte delle amiche. Il difetto fondamentale della Figa Standard è una sua rapida declassificazione a Donna Elastico, non appena si rende conto della reale attrazione suscitata negli uomini. Questo ne rende pericolosa la frequentazione per lunghi periodi di tempo.


La Figa Pazzesca:

Rarissima specie di donna, caratterizzata da un aspetto da far sbavare, curve perfette, sorriso ammaliante e abbigliamento preciso, la Figa Pazzesca è una delle prede piu ambite in ogni ambiente. La Figa Pazzesca è dotata in genere di una notevole simpatia, ma spesso anche di scarsa intelligenza, che la porta a volte ad infilarsi in storie assurde con personaggi maschili che, pur di tenersela stretta, depauperano tutte le loro risorse economiche nell'attivita di correlazione: aperitivi, cenette, locali notturni e, in non rari casi, droga. La Figa pazzesca è, e rimane, un "cult" per ogni uomo che sia in grado di superare l'iniziale momento di euforia dato dalla conquista dell'esemplare.

La Donna Elastico:

La Donna elastico è una delle specie piu diffuse. Famiglia composta sia da esemplari nativi che da ex esemplari di Figa standard, la Donna elastico vive la propria esistenza tra N frequentazioni maschili, saltando da una all'altra con la stessa facilita con cui si cambia di abito. Generalmente dotata di scarso senso dell'autocritica, la Donna elastico è convinta che in ogni caso il suo comportamento sia corretto, anche se contrario a qualunque morale, persino la propria. Viene detta Donna elastico per la sua flessibilita nei rapporti interpersonali: essa non predilige una particolare persona, ma si deforma secondo le esigenze del momento, mantenendo al proprio interno una fortissima componente di cinismo. Caratteristica intrinseca della Donna elastico, è la sua capacità di circuire gli uomini, facendogli credere di fare parte della famiglia delle Fighette o delle Fighe standard, per poi dimostrare, con il tempo di essere molto piu affine alla categoria delle Troie, rendendosi pertanto moolto pericolosa.

La Brutta Zitella Scassacazzo:

Terribile esempio di come un essere umano possa degenerare, le Brutte zitelle scassacazzo sono una vera e propria mina vagante. Generalmente orribili, questi esseri circolano liberamente con tutto il loro pesante carico di odio e invidia verso tutti gli altri generi femminili, con la sola esclusione delle Cozze, con le quali intrattengono spesso rapporti di pettegolezzo. Spesso la Brutta zitella scassacazzi è accompagnata dalla madre o dalla nonna, la quale fa opera di carita al mondo, sottraendole tempo che altrimenti sarebbe destinato alla devastazione dei rapporti altrui. Purtroppo, però, le appartenenti a questa famiglia hanno in genere una predisposizione naturale al disbrigo rapido di tutte le faccende e lavori che altri esemplari eseguono in tempi standard, rendendo quindi difficile la loro alienazione da troppo lavoro. Non sono rari i casi in cui la Brutta zitella scassacazzi, data la sua cronica inapplicazione sessuale, perde la testa per qualche esemplare maschile, subendo una temporanea trasformazione che la riporta alla famiglia delle cozze, dalla quale passa spesso alla famiglia delle Maialone orrende senza ritegno. Tali transizioni sono generalmente temporanee, tranne in rari casi in cui l'esemplare migra definitivamente all'ultima categoria e ci resta fino alla vecchiaia.


La Donna in Carriera:

La classe delle Donne in carriera sta avendo grandissima diffusione negli ultimi anni. Questa categoria è sostanzialmente composta da donne provenienti da altre categorie, delle quali mantengono parte delle caratteristiche, aggiungendone di nuove che in alcuni casi si rivelano deleterie. Una di queste nuove  è l'atteggiamento: "sotuttoioperchemifaccioilculoinufficioenonvogliosentirecazzateperchesonostanca!".
Derivata di questo atteggiamento e il cosiddetto "stress da troppi cazzi", inteso sia in senso morale che materiale. Non di rado, infatti, pur di accedere alla categoria, le donne si prestano a innumerevoli compromessi, ivi compresi quelli di natura sessuale. La febbre da carriera le costringe quindi, per mantenere il corretto "career improvement path", a costanti sessioni di seduzione sul luogo di lavoro, con notevole dispendio delle proprie risorse umane.
Questo si riflette in modo moolto negativo sull'eventuale partner maschile, il quale, giustamente, dopo alcuni mesi di tolleranza all'assenza di un normale equilibrio nella psiche della compagna, inizia a farsi un pochetto i cazzi propri, mollando, come si suol dire, la presa per dedicarsi ad una piu sana attivita da scapolone. La donna in questione, resasi conto di tutto cio, in alcuni casi ritorna nella categoria di provenienza, ma di solito accede alla categoria delle Zitelle lavoratrici croniche


La Troia:

Come da definizione, la Troia è colei la quale, pur di divertirsi, passa sopra a qualunque principio, morale o materiale. Naturalmente portata ai rapporti interpersonali, la Troia predilige spaziare in ambienti ad elevata concentrazione economica. In molti casi la Troia è di aspetto gradevole, ed e dotata di una notevole attrattivita. Essa è inoltre fornita di alcune capacita previsionali che hanno dell'incredibile: la Troia riesce, in moltissimi casi e con una semplice occhiata, ad intuire di qualsiasi uomo i seguenti dati: numero di conti correnti intestati, automobili possedute, fido della carta di credito, contanti posseduti nel portafoglio. Grazie a questa caratteristica, la Troia riesce ad approcciare qualunque uomo, sposato, fidanzato o libero, offrendo in modo piu o meno evidente i propri favori sessuali ed iniziando una costante opera di drenaggio di capitali, adottando la tecnica dello scambio 10minutidisesso-regalinodaalmeno300sacchi. Caratteristica distintiva della Troia è una normale predilezione per tutti quei generi di abbigliamento che coniugano l'alta sensualità con la praticita di svestizione. Altra caratteristica importante del loro vestiario, è la estrema capacita di trattenere ogni  sorta di fluido organico maschile, in modo da poter utilizzare l'abito come arma di ricatto..

La Suora:

Nella categoria delle suore, rientrano tutte quelle gentili signorine che, nonostante la loro disponibilita al divertimento e alla vita notturna, manifestano una presumibilmente totale amenità ai piaceri della carne. Un comportamento tipico delle suore è il presentarsi come gentili, affabili, disponibili e soprattutto libere da ogni vincolo, suscitando una legittima curiosità negli esemplari maschili che frequentano, dato che molto spesso gli esemplari appartenenti alla famiglia in oggetto sono discretamente attraenti. Il problema è che,
come lascia intuire il nome della famiglia, le suore sono specializzate nel portare, più o meno volontariamente, gli uomini ad interessarsi sessualmente a loro, per poi opporre un secco rifiuto a qualunque genere di proposta anche solo blandamente erotica. Frase tipica delle suore è:"Ma per chi mi hai presa? Per una che la da a tutti quelli che incontra?". La frase, riferita al contesto è in effetti oggettivamente corretta, in quanto la suora, per definizione di classe, non la da assolutamente a nessuno. Questo la porta spesso ad uno stato di eccezionale depressione (una donna senza cazzo si sciupa), che viene solitamente superato praticando delle feroci sedute di autoerotismo. Come risultato di questo comportamento, la Suora tende con il tempo a migrare verso altre famiglie, soprattutto verso la famiglia delle Acidone, a volte in quella delle Zitelle lavoratrici croniche oppure, in alcuni rari casi, per compensazione di una vita di privazioni, nella categoria delle Ninfomani insaziabili.

La Maialona Orrenda Senza Ritegno (MOSR):

A questa famiglia appartengono tutti quegli esemplari femminili che, non disponendo di caratteristiche attrattive sufficienti ad attirare l'attenzione autonoma degli uomini, ricorrono al vecchio trucco di "sbatterla in faccia a tutti quelli che le capitano". Riconoscibili per l'abbigliamento succinto, dal quale si evidenzia a colpo d'occhio la trabordanza della massa grassa, le MOSR o sono spesso dedite al bere, nonche alla frequentazione di tutti quei luoghi di aggregazione dove abbondano degli esemplari maschili in astinenza forzata. In alcuni casi, pero, le MOSR , si rivelano utili: capita infatti che qualche esemplare maschile, uscente da una relazione con un esemplare di donna elastico o di fighetta o ancora di donna in carriera, frustrato dalla momentanea situazione di abbandono, trovi rifugio nelle attenzioni di una qualche MOSR . Questo avviene perche spesso, le MOSR, sono esperte in una qualche pratica erotica inusuale. Questo stimola la curiosita del maschio, il quale, dopo un breve periodo trascorso a farsi sollazzare dalla zozzona, la abbandona al suo destino per ricominciare a dedicarsi a prede piu ambiziose.

La Zitella Lavoratrice Cronica (Z.L.C.):

Questa famiglia è strettamente legata alla famiglia delle donne in carriera. In effetti si potrebbe definire come una sottospecie della donna in carriera, dato che normalmente l'atteggiamento e lo stesso, tranne che per alcune caratteristiche che ci permettono di distinguere una classe dall'altra. La ZLC, infatti, ha perso il fondamentale interesse alla prosecuzione della carriera, in quanto ha spesso ottenuto uno stop forzato alla crescita professionale causato da un qualche errore di percorso. Ad esempio: capita che una donna in carriera, nello svolgimento delle sue funzioni, cerchi di sedurre l'uomo di una qualche altra donna in carriera più in alto di lei nella scala gerarchica. Questo porta la donna in carriera di rango più elevato a tramutarsi istantaneamente in femmina vendicativa, scatenando tutte le armi a sua disposizione per frenare l'avanzata della concorrente. La poveretta (si fa per dire) si trova a questo punto sputtanata in tutto l'ufficio e, vuoi per la vergogna o per costrizione, si rifugia nello stakanovismo piu feroce. Questo la costringe ad abbandonare ogni velleità, sia in ambito professionale che privato, lasciandola dedita solo ed esclusivamente al lavoro. Le ZLC possono provenire  che da altre categorie, ma difficilmente escono dalla loro condizione per mutare di classe.


La Ninfomane Insaziabile:

Come il nome lascia intuire, la ninfomane insaziabile è quel tipo di ragazza, bella o brutta, che non puo fare a meno di un pene per più di sei/otto ore. La fame di sesso di queste donne è incredibile: esse sono addirittura disposte a raccattare i lavavetri agli angoli delle strade, pur di farsi infilare, anche se ovviamente preferiscono frequentare altri generi di esemplari maschili. In alcuni casi davvero eccezionali, la ninfomane insaziabile presenta anche le caratteristiche esteriori della figa pazzesca. In tal caso si  parla di Pornodonna. La ninfomane insaziabile e una preda discretamente ambita, pur presentando lo svantaggio di non essere assolutamente affidabile dal punto di vista psicologico.. Chiunque si sposasse con una  Ninfomane insaziabile avrebbe la virtuale certezza di essere cornuto gia all'inizio del banchetto di nozze.

La Acidona:

La famiglia delle acidone comprende tutti quegli esemplari che, per un motivo o per l'altro, non sono in grado di passare una serata in compagnia senza scazzare con qualcuno del gruppo. Caratteristica dell'Acidona, è la sua capacita di criticare qualunque frase le venga rivolta come se fosse un insulto nei suoi riguardi. Ad un classico "Ciao, come stai?", l'Acidona risponde quasi immancabilmente "Che ti frega? Fatti i cazzi tuoi!". Da questo comportamento ne deriva un generale disprezzo nei suoi riguardi, che la porta negli anni
ad inacidirsi sempre di piu, fino a sfociare nella categoria delle Isteriche


La Tipa:

Probabilmente la categoria piu diffusa. Le tipe sono tutte quelle che si incontrano normalmente ad una festa, che ti chiedono se gli fai accendere, se gli cambi le mille lire, se gli reggi la borsa, ma con le quali non si intrattengono discorsi che durino piu di 30 minuti (a dire tanto). In generale la Tipa si presenta come un esemplare femminile normale, salvo poi presentare caratteristiche che ne permettono una migliore classificazione in una delle seguenti sottofamiglie: Tipa che la da, Tipa che non la da, Tipa che la darebbe ma ha il tipo, Tipa che te la faresti se non ci fosse la tua Tipa, Tipa che te la fai facendole credere che sei chissacchi e poi non la accompagni neanche a casa

Il Puttanone:

Il puttanone è una curiosa deviazione della tipologia Troia. Di norma, una Troia resta semplicemente Troia, e vive la sua troiaggine piu o meno coerentemente. In alcuni casi, si verifica qualcosa che porta la Troia a riconsiderare la propria condizione e, in una botta di moralismo incredibile, decide di non dedicarsi piu al drenaggio di capitali. Il fatto è che essa, ormai, è abituata a saltare da un membro all'altro con agilita. Questo desiderio di uscire dal proprio schema classico "la do se cacci la lira", la porta ad intraprendere un cammino dove il bisogno di purgare la propria anima dall'istinto meretricio le impone di fornire favori sessuali senza richiedere nulla in cambio. Come risultato, Il Puttanone, scopa con le stesse modalità

La profumiera (si ringrazia per il contributo ary):

La profumiera per definizione è “colei che la fa odorare a tutti ma non la dà mai”, si presenta come una ragazza carina, intelligente, ma con un insaziabile bisogno di sedurre chiunque lei incontri. Possiamo classificarla come una sottocategoria  della troia, ma insicura!! La profumiera, infatti, è generalmente fidanzata e difficilmente cede alla tentazione carnale ciò che la contraddistingue è la sua indiscussa capacità a farci credere chiunque. Non è semplice identificare questi personaggi, risultano infatti simpatici, socievoli e di buona compagnia, fino a quando non si cade nella loro ragnatela!!Si, il loro agire è proprio come quello di una ragno che da maestro tesse le tue lodi fino a quando non è troppo tardi

28/12/2005

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